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Guy Cherqui e la conferenza dell'Accademia di Grenoble

Grenoble: I percorsi digitali della conoscenza
Il 22 e 23 gennaio del 2015, l’Accademia di Grenoble ha dedicato attenzione ad una questione di importanza nazionale, ma anche internazionale, con una conferenza sulla Media Education.
La conferenza ha evidenziato come la rivoluzione digitale possa invitare la Scuola a ripensare la sua missioni per riformarne le pratiche educative. I contributi dei relatori hanno disegnato nuovi percorsi educativi per gli insegnanti, chiamandoli a diventare guide di viaggio nei territori digitali della conoscenza.
L’obbiettivo è stato quello di aiutare i docenti a riflettere sui metodi d’insegnamento ed il processo di cambiamento in corso, in particolare osservando le nuove dinamiche del lavoro educativo rispetto all'era del digitale.
Il digitale è un'opportunità per accedere a competenze relative alla cultura, alla lettura, alla scrittura o alla cittadinanza, nonché alla competenza interdisciplinare dell'apprendimento.
Ha concluso la conferenza Guy Cherqui*, che ha affermato:
"Quello che mi piace nel mondo digitale è la parola collegamento, un termine che è sia digitale che umanistico e pedagogico poiché invita l'insegnante a stabilire collegamenti con tutti i suoi studenti, non solo con quelli più capaci. Viviamo in una "scuola della paura": abbiamo paura della scuola, dei genitori, degli studenti, degli esami, dei programmi, la scuola è il luogo delle griglie, le regole della procedura. È necessario rifiutare questa scuola che prende le distanze dall'adesione con l'apprendimento e il piacere dell'apprendimento, che alimenta il risentimento e la violenza. Lo studente deve smettere di essere un oggetto sul quale riversare la conoscenza per diventare pienamente soggetto, per essere riconosciuto e valutato come un individuo. L'insegnante deve prendere coscienza delle rivoluzioni della conoscenza, cambiare la sua posizione per partecipare ad una scuola non di trasmissione, ma di guida. L'alfabetizzazione mediatica è quindi davvero una speranza: una speranza contro i programmi, una speranza contro la compartimentazione disciplinare, una speranza contro la violenza della Scuola che blocca gli studenti all'interno delle mura, della classe e non riconosce a tutti la possibilità di elevarsi.
Guy Cherqui conclude il suo intervento ricordando Jean-Jacques Rousseau: "Non ci si aspetti di ottenere l’impossibile quando si rinuncia alla pratica.”

Segnaliamo che, nella nostra Mediateca (http://www.mediatecatoscana.it/catalogo/ric_catalogo.php), potete trovare il volume Immagini incrociate - Riflessione italo francese sul cinema a scuola a cura di Guy Cherqui e Eleonora Salvadori.
Il volume tratta dell'esperienza di educazione all’immagine, realizzata in alcune scuole grazie al progetto europeo Comenius Regio Les Images Croisèes 2013-2015.

*Guy Cherqui è Delegato accademico per le arti e la cultura dell'Accademia di Grenoble, responsabile del Centre Académique pour la Scolarisation des enfants allophones Nouvellement Arrivés et des enfants issus de familles itinérantes et de Voyageurs (CASNAV), per la prevenzione dell'analfabetismo.
Qui sotto il link per l'ascolto dell'intervento del Professor Cherqui alla Conferenza.

Guy CHERQUI, DAAC, IA-IPR de Lettres
Guy.Cherqui@ac-grenoble.fr
Tel: 04 76 74 70 62



A cura di Sveva Fedeli - Grafica Andrea Magagnato
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