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Mediateca - Ultime Acquisizioni

- DVD -

I figli del Fiume Giallo = Jiang hu er nü / screenwriter and director Jia Zhang-Ke
Cina, Francia, Giappone, 2018.
Datong, 2001. Qiao e Bin gestiscono una bisca, finché un agguato attenta alla vita di Bin. Per salvarlo Qiao spara in aria e viene arrestata. Uscirà di prigione cinque anni dopo, ma Bin ha cambiato vita a Fengjie e non vuole più vederla.
L'uomo fedele = L'homme fidèle / un film de Louis Garrel
Francia, 2018.
Marianne e Abel si amano e vivono insieme, almeno fino a quando Marianne non lascia Abel perché aspetta un figlio da Paul, il miglior amico di Abel. Abel non oppone resistenza e se ne va come fosse niente ma non è niente. Nove anni dopo, il cuore di Paul si ferma. Abel e Marianne si rivedono al funerale. Gli ex amanti si riavvicinano ma Eve, sorella di Paul, uscita dall'adolescenza e innamorata da sempre dell'amico del fratello, vuole Abel e dichiara guerra a Marianne. A complicare tutto poi c'è Joseph, figlio di Marianne e Paul, appassionato di enigmi polizieschi e convinto che la madre abbia avvelenato il padre.
Old Man & the Gun = The Old Man & the Gun / written and directed by David Lowery
USA, 2018.
Ispirato alla storia vera di Forrest Tucker, un uomo che ha trascorso la sua vita tra rapine in banca ed evasioni dal carcere. Da una temeraria fuga dalla prigione di San Quentin quando aveva già 70 anni, fino a una scatenata serie di rapine senza precedenti, Forrest Tucker disorientò le autorità e conquistò l’opinione pubblica americana. Coinvolti in maniera diversa nella sua fuga, ci sono l’acuto e inflessibile investigatore John Hunt, che gli dà implacabilmente la caccia ma è allo stesso tempo affascinato dalla passione non violenta profusa da Tucker nel suo mestiere, e una donna, Jewel, che lo ama nonostante la sua professione.
Gloria Bell = Gloria Bell / regia Sebastián Lelio
Cile, USA, 2017.
Gloria Bell è una donna di 50 anni con due figli ormai adulti e un divorzio alle spalle e non ha nessuna intenzione di smettere di godersi la vita e di credere nell'amore. Tra notti di ballo sfrenato in un club di Los Angeles incontra Arnold.
Parlami di te = Un homme pressé / un film de Hervé Mimran
Francia, 2018.
Alain Wapler va di corsa. Sprezzante amministratore delegato di una nota azienda automobilistica, non ha tempo per i perdenti e per la famiglia. Alla viglia della presentazione di un nuovo modello di vettura ibrida, ignora i segnali di allerta del suo corpo e crolla. Colpito da un ictus che gli causa un deficit cognitivo, Alain confonde le parole e le sillabe, perde i ricordi e il filo della vita. A riordinargli il linguaggio e l'esistenza lo aiuta Jeanne, una giovane ortofonista alla ricerca della madre biologica. Tenace e paziente, Jeanne corregge la disarticolazione e insegna ad Alain il valore del tempo. Il tempo per vivere.
Dolor y gloria = Dolor y gloria / scritto e diretto da Pedro Almodovar
Spagna, 2019.
Una serie di ricongiungimenti di Salvador Mallo, un regista cinematografico oramai sul viale del tramonto. Alcuni sono fisici, altri ricordati: la sua infanzia negli anni '60 quando emigrò con i suoi genitori a Paterna, un comune situato nella provincia di Valencia, in cerca di fortuna; il primo desiderio; il suo primo amore da adulto nella Madrid degli anni '80; il dolore della rottura di questo amore quando era ancora vivo e palpitante; la scrittura come unica terapia per dimenticare l'indimenticabile; la precoce scoperta del cinema ed il senso del vuoto, l'incommensurabile vuoto causato dall'impossibilità di continuare a girare film. Dolor y Gloria parla della creazione artistica, della difficoltà di separarla dalla propria vita e dalle passioni che le danno significato e speranza. Nel recupero del suo passato, Salvador sente l'urgente necessità di narrarlo, e in quel bisogno, trova anche la sua salvezza.
Maria regina di Scozia = Mary Queen of Scots / directed by Josie Rourke
USA, Gran Bretagna, 2018.
Regina di Francia a 16 anni e vedova a 18, Maria sfida le pressioni politiche che vorrebbero si risposasse. Fa ritorno invece nella sua natia Scozia per reclamare il suo trono legittimo, ma la Scozia e l'Inghilterra finiscono per essere governate da sua cugina Elisabetta I. Ciascuna delle due giovani regine percepisce la sorella come una minaccia ma, allo stesso tempo, ne subisce il fascino. Rivali nel potere e in amore, e reggenti in un mondo maschile, le due dovranno decidere per il matrimonio e l'indipendenza. Determinata a regnare non solo in senso figurato, Maria reclama il trono inglese, minacciando la sovranità di Elisabetta.


- LIBRI -

Cinema e architettura / a cura di Carlo Cresti ; saggi di Carlo Cresti ... [et al.]
Firenze : Pontecorboli, 2019.
Da una serie di esperienze al confine fra cinema e architettura, si nota il crescente interesse di figure professionali legate al progetto - designer, architetti, urbanisti - al cinema come fonte. Si tratta di un rinnovato stupore per la composita ricchezza dell'opera film quale luogo di svelamento dell'abitare: un riconoscimento fatale, in grado di superare la soglia del dicibile-disegnabile per attingere a inusitate prospettive fenomenologiche. L'operazione compiuta dal film sull'architettura riguarda allora un processo di restauro, un momento di riconoscimento, in una doppia polarità, storica ed estetica. Ricreata ogni volta che viene sperimentata esteticamente, l'onnipolitaneità dell'appartenenza spettatoriale sfida l'interpretazione canonica dell'architettura, sottraendo all'oblio e alla dimenticanza i resti del passato (della modernità): emersa 'a nuova luce' col processo della messa in film, l'architettura sveste l'alone semantico della sua stessa esistenza mitica, l'insieme delle appartenenze ideali, i mondi possibili arredati dal benevolo contratto di 'verità' dell'ideologia funzionalista.
Rocky vs Stallone : la biografia non autorizzata di un personaggio che si identifica sempre di più con il suo creatore / Andrea Bacci
Roma : Absolutely Free, 2019.
Fiction e realtà si mischiano dando vita a uno dei personaggi più popolari che il cinema e la boxe abbiano mai avuto. È la storia di un pugile nato dalla fantasia di un’artista e diventato col tempo il campione della gente. Rocky Balboa,l’eroe creato da Sylvester Stallone. L’autore ci racconta la sua vita, quasi fosse un fighter reale perché Rocky è uno che si muove nel mondo della boxe assieme a personaggi che ricordano quelli che nel pugilato ci sono stati davvero: Muhammad Ali o Don King.Quelli che il mondiale l’hanno combattuto sul serio, come Tommy Morrisono Antonio Tarver. Rocky è il protagonista amato dalla gente, gli incassi al botteghino lo dimostrano ampiamente. Come ogni personaggio popolare, anche lui è diventato uno di noi. È entrato nelle nostre case, ne parliamo come se fosse seduto alla nostra tavola nei giorni di festa. La storia di Balboa si mischia con quella di Stallone. E allora, film dopo film, il pugile eroe cresce,l’attore regista si identifica in lui. Questa è la biografia di un personaggio che esiste solo sulle pagine di una sceneggiatura o sui frame di un film, ma è anche il racconto di una vita che sempre di più ci sembra reale.
Manuale del FilmMaker : scrivere, produrre, distribuire / Dario Edoardo Viganò
Brescia : Schole, 2019.
«Per restare alla battuta di Woody Allen: da una parte c'è chi pensa che lo show business sia "show show" e dall'altra chi ritiene che si tratti di "business business". Una riprova di questo principio sta in un fatto lampante: l'assenza sul mercato editoriale di un manuale di produzione leggibile sia da chi vuole realizzare film sia da chi li vuole produrre. Il libro che avete tra le mani intende colmare questa lacuna e superare alla radice questa divisione. E certo non è un caso che a realizzarlo sia una persona di provenienza umanistica, ma portato dai casi della vita a confrontarsi direttamente con meccanismi e dinamiche della produzione. L'idea di fondo del libro è dunque che i due mondi della creatività e della produzione debbano parlarsi. Ma attenzione: questo dialogo non deve essere "di facciata"; la sinergia tra i due aspetti deve innervare i processi realizzativi fin dai primi balbettii della ideazione cinematografica.» (Ruggero Eugeni)
Storie di peccato : morale sessuale nel cinema americano e italiano, 1930-1968 / Roberto Campari
Milano : La nave di Teseo, 2019.
Il cinema è da sempre il mezzo di comunicazione più audace e irriverente, sa sfidare la società e misurarne i limiti. Tra gli anni Trenta e il 1968, l'anno in cui tutto cambia, il cinema, sia in Italia che a Hollywood, non esita ad affrontare temi considerati tabù - l'adulterio, il sesso, l'omosessualità - con uno sguardo disincantato e provocatorio. Dalla censura imposta agli Studios al fascino dirompente di Brigitte Bardot e Sophia Loren, dalla retorica di epoca fascista a Tinto Brass e Pasolini, fino alle polemiche dei giorni nostri riguardo al movimento #MeToo: Roberto Campari, docente di Storia e critica del cinema, conduce il lettore in un percorso originale attraverso i film che hanno fatto la storia. Un viaggio che ci permette di riscoprire il significato autentico di un cinema capace non soltanto di bellezza, ma anche e soprattutto di azzardi, di contaminazioni, di cambiamenti radicali, di grandi e necessarie rivoluzioni.
Il vampiro, il mostro, il folle : Tre incontri con l'Altro in Herzog, Lynch, Tarkovskij / Paolo Lago
Firenze : Clinamen, 2019.
Tanto in "Nosferatu", di Werner Herzog, quanto in "The Elephant Man", di David Lynch, e in "Nostalghia", di Andrej Tarkovskij, si mette in scena l'incontro con un Altro che è lo specchio non voluto di se stessi e dell'ambiente in cui si vive. Il vampiro, il mostro e il folle diventano figure emblematiche per riflettere sulla complessità delle dinamiche che l'incontro con il deviante, con il diverso, produce nelle contemporanee società omologate e massificate.
Altrenapoli / Mario Pezzella
Torino : Rosenberg & Sellier, 2019.
Questo libro si interroga sul modo in cui alcuni scrittori e registi cinematografici hanno descritto il rapporto tra intellettuali e plebe a Napoli dal secondo dopoguerra a oggi e come esso si sia articolato in alcuni momenti decisivi della storia della città. Il popolo o la «classe» dotati di soggettività e unità, sorta di aristocrazia degli oppressi, sono stati sovente opposti alla plebe, considerata con disprezzo come un sottoproletariato manipolabile dal fascismo e dal populismo. Questa distinzione è troppo rigida. Il capitale produce simultaneamente, continuamente, lavoro salariato e plebe e determina una trasmigrazione continua tra le due condizioni, secondo la curva dominante del suo ciclo. L'esistenza dei senza voce e dei senza parte non è un accidente della storia, o una sua fase arretrata, destinata a svanire con l'estensione universale del lavoro produttivo: come il capitale - nelle più diverse parti del mondo - non può fare a meno di ricorrere alla violenza per nulla estinta dell'accumulazione originaria, così crea - strutturalmente - l'essere della plebe, l'ombra perturbante e minacciosa, in cui - a ogni crisi minaccia di sprofondare anche il lavoratore più qualificato. Il tempo che porta dalla plebe alla classe quindi non è lineare, ma curvilineo, regressivo e spezzato. L'inespressività miserabile - se considerata come un dato di natura, come prossimità alla condizione animale - non è che un mito: essa è prodotta dalla distruzione di codici simbolici preesistenti o di una soggettività prima vitale. I senza voce hanno perso una parola che possedevano, sono stati espropriati della identità originaria, e non hanno accesso al linguaggio astratto della modernità capitalista.


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